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ANDREA BENETTI Art Blog


Andrea Benetti - Volti contro la violenza

by AndreaBenetti , November 7, 2017—04:32 AM

Topics: andrea benetti, arte, bologna", contemporanea, fine art, italia, moderna, pittura

COMUNICATO STAMPA

TITOLO: Volti contro la violenza AUTORE: Andrea Benetti TIPOLOGIA: Mostra fotografica DOVE: Palazzo D'Accursio, Sala Manica Lunga INAUGURAZIONE: il 18 novembre alle ore 18:00 APERTURA DELLA MOSTRA: dal 14 novembre al 13 dicembre 2017 CONFERENZA STAMPA: 15 novembre ore 11:00 Sala Stampa Savonuzzi, alla presenza dell'Assessora Susanna Zaccaria, della prof. Silvia Grandi e di Andrea Benetti CATALOGO: ___Volti contro la violenza___ di Andrea Benetti, edito da ___qudulibri___ N__ ISBN 978-88-99007-25-6 PATROCINIO: Regione Emilia Romagna, Comune di Bologna

TENERE APERTI GLI OCCHI di Silvia Grandi

Il 25 novembre 1960 " data dell™assassinio delle tre sorelle Mirabal, attiviste politiche della Repubblica Dominicana, uccise su ordine del dittatore domenicano Rafael Trujillo " __ diventato un appuntamento importante a livello mondiale, ovvero la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, sancita da una risoluzione dell™ONU nel 1999. Una data importante che molte donne ma anche molti uomini celebrano annualmente per non dimenticare non solo la forma estrema della morte, ma tante altre forme di violenza pi_¹ sottile, da quelle fisiche di ogni tipo fino a quelle psicologiche e discriminanti, che quotidianamente si perpetuano ancora oggi nei confronti del genere femminile in ogni parte del mondo. La violenza contro le donne __ una violazione del loro diritto alla vita, alla sicurezza, alla felicit_  e alla libert_ . __ uno sfruttamento della debolezza di una donna a difendersi come conseguenza della sua incompetenza fisica o della sua dipendenza economica dagli uomini. Per le donne di alcune etnie tuttora __ un promemoria amaro della rinuncia a un mondo egualitario basato sulla libert_ , l'indipendenza e l'uguaglianza. Ma cambiare la mentalit_  non __ facile, non bastano le risoluzioni, le leggi o le ricorrenze celebrative: occorre vigilare, stare attenti, tenere gli occhi aperti su una piaga sempre pi_¹ vasta che dalle societ_  extra occidentali oggigiorno dilaga anche nelle societ_  occidentali, mietendo vittime tra tutti i ceti sociali e le fasce di et_ . Le bambine, le adolescenti, le donne e persino le anziane sono diventate vittime di azioni sempre pi_¹ efferate e violente. Sono numerose, quindi, le iniziative internazionali di sensibilizzazione volte a non essere indifferenti a questo problema: dallo slogan ___non chiudere gli occhi verso la violenza___, della prima campagna nazionale UNDP contro la violenza nella societ_  in Bosnia-Erzegovina, a quello dei ___falsi occhi neri___ fatti col trucco proposti su Facebook dal Progetto turco Huni per fermare la violenza contro le donne, ai tanti altri in tutte le nazioni del mondo che usano gli occhi come emblema di questa necessit_  di attenzione e di voglia di guardare al futuro senza paura e con la speranza di un cambiamento. Andrea Benetti per l__™occasione di questa mostra ha usato lo stesso simbolo, gli occhi, per avvicinarsi a una tematica inconsueta per il suo percorso artistico: la pittura scarna e sintetica __ sostituita da fotografie realisticamente documentative che senza nessuna mediazione digitale si aprono a fornirci uno spaccato di espressioni e situazioni femminili di ogni et_  e ci forniscono un panorama di sguardi volti, o per meglio dire rivolti, sulla realt_  dell__™essere donna oggi. Ingrandimenti invadenti e forse anche scomodi di tanti modi di guardare il mondo, di rivolgersi all__™altro da s__ con coerenza, con fierezza e talvolta con una punta di malcelata sfida nei confronti di un problema sempre pi_¹ impellente cui occorre porre rimedio. I blow up di questi sguardi di donne anonime, ma non per questo meno presenti e consce della loro identit_  e potenza, fungono da moniti silenziosi invitando gli spettatori a tenere aperti gli occhi affinch__ si riesca a disinnescare la tendenza odiosa e spaventosa della violenza sul genere femminile.

Silvia Grandi Dipartimento delle Arti Universit_  di Bologna


 

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